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Da qualche anno anche in Italia, così come in varie parti del mondo occidentale, si è diffusa l’usanza, qualcuno dice la moda, di celebrare la festa di Halloween secondo i canoni della tradizione viva principalmente nell’America settentrionale. E’ chiaro che la causa di questa “appropriazione” va prima di tutto ricercata nella larga diffusione di descrizioni e immagini relative a questa festa, che dagli Stati Uniti si sono diffuse ovunque attraverso la letteratura, la televisione e soprattutto il cinema. Non va taciuto, però, che in molti casi si è trattato di una riappropriazione. Va tenuto conto, cioè, del fatto che le radici di questa festa, di questa celebrazione, affondano nel terreno tradizionale di molti paesi europei, tutti quelli di matrice etnoculturale Celtica i quali dunque, se attualmente sono in qualche modo “importatori” della tradizione di Halloween dagli USA, sono stati (per semplificare) a loro volta “esportatori” della stessa verso il continente americano.
Basta questo a giustificare, a fare accettare senza storcere il naso che, nella notte che precede il 1° novembre, ormai molti bambini europei vadano di casa in casa, mascherati, a gridare dolcetto o scherzetto? E’ a nostro avviso una domanda oziosa; attendiamoci comunque che continui il coro di dissensi, che arriva soprattutto da chi poco conosce la storia e l’etnografia e da chi reputa, sbagliando, il folklore una materia immobile, cristallizzata e priva di dinamiche. Qui comunque vogliamo chiarire che, molti secoli prima che Cristoforo Colombo partisse verso quel Paese in cui qualcuno pensa che sia stata “inventata” e “brevettata” la festa di Halloween, tale festa, pur ovviamente con altro nome e con caratteristiche differenti (ma non troppo), era ampiamente diffusa in varie parti d’Europa, fra cui l’Italia settentrionale e dunque anche la Romagna, cioè in zone di matrice Celtica.
Perché Halloween non è che l’attuale aspetto, la perpetuazione tradizionale di Samain (o Simun), o la grande festa del capodanno dei Celti.
1. Il capodanno Celtico
2. Dal capodanno Celtico alle ricorrenze di ognissanti e della commemorazione dei defunti
3. La festa di San Martino
4. Aspetti della festa di San Martino: il vino, lo charivari, le "corna"
5. Altri aspetti della festa di San Martino: le maschere, i falò, la divinazione, le questue, le zucche
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